Sudestival 2019

Serata Inaugurale

di Pupi Avanti, Italia 2005, 103’

Produzione: coproduzione italo-francese Paco Cinematografica – Denis Friedman Productions in collaborazione con Vision Distribution

Distribuzione: 01 Distribution

Nel cast: Antonio Albanese, Neri Marcorè, Katia Ricciarelli, Angela Luce, Marisa Merlini

Italia, fine della Seconda Guerra Mondiale. La vedova Liliana è costretta a lasciare l’amata città di Bologna, insieme a suo figlio Nino, a causa di gravi problemi economici. I due si trasferiscono in Puglia, nella masseria del cognato Giordano, fratello del defunto marito di Liliana, che in gioventù era stato perdutamente innamorato di lei. Il loro arrivo porta scompiglio nella vita del fragile Giordano e nella routine della masseria.

Venerdì 25 gennaio, cinema Vittoria di Monopoli, ore 21:00

Riconoscimenti

2005 – Festival di Venezia, Nomination al Leone d’oro a Pupi Avati

2006 – Globi d’oro

2006 – Nastri d’argento

2006 – David di Donatello

IL REGISTA – Pupi Avati

Nato a Bologna nel 1938. Inizialmente tenta una carriera nel jazz come clarinettista nella DoctorDixie Jazz Band (1959-1962), ma rinuncia dopo l’ingresso nella band di Lucio Dalla. Come dichiarerà lui stesso, la bravura di Dalla gli fa comprendere la differenza tra passione e talento inducendolo a cercare la propria strada, che sarebbe diventata quella cinematografica.

Successivamente per 4 anni lavora come rappresentante della Findus surgelati, quelli che descrive come “i quattro anni peggiori della mia vita”. Illuminato dalla visione di di Federico Fellini tenta la strada del cinema. Esordisce alla regia con due horror grotteschi alla fine degli anni Sessanta e collabora nel 1974 alla sceneggiatura di Salò e le 120 giornate di Sodoma di Pier Paolo Pasolini. Si impone all’attenzione della critica con La mazurka del barone, della santa e del fico fiorone (1975) con Ugo Tognazzi e soprattutto con La casa dalle finestre che ridono (1976), diventato film cult per gli appassionati di cinema noir. Il grande successo arriva nel 1983 con Una gita scolastica con Carlo delle Piane, con cui Avati riceve il Nastro d’Argento per la migliore regia. Da quel momento in avanti la sua carriera sarà costellata di successi grazie ai quali diventerà uno dei più importanti e prolifici registi del cinema italiano.