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Sudestival - Gemellaggio Italia-Armenia

Gemellaggio Italia – Armenia

GIORNATA DEDICATA ALL’ARMENIA E AL CINEMA ARMENO

LA CONOSCENZA, LA MEMORIA, IL PRESENTE

BARI, 12 MARZO 2020 – CINEMA “ANCHECINEMA”

Programma

Ore 8:30 – Accoglienza degli studenti delle scuole medie superiori di Bari

Ore 9:00 – Proiezione de I FIGLI DELL’ARARAT (62’) di Piero Marrazzo. Introduce Michele Suma

I FIGLI DELL’ARARAT, L’AVAMPOSTO di Piero Marrazzo, Italia 2012, 62’
Produzione: Brave Film in collaborazione con Rai Cinema
Nel cast: Antonio Albanese, Neri Marcorè, Katia Ricciarelli, Angela Luce, Marisa Merlini
Un viaggio alla scoperta delle vicende del popolo armeno: donne, uomini, famiglie che hanno
attraversato la storia del ventesimo secolo, ricominciando altrove la propria esistenza. Ci sono personaggi di origine armena, diventati famosi, che vivono e lavorano in giro per il mondo: dal cantante Charles Aznavour, intervistato nella sua residenza nel sud della Francia, alla scrittrice Antonia Arslan, docente universitaria, autrice del libro “La masseria delle allodole” che Marrazzo incontra nel Monastero di San Lazzaro degli Armeni a Venezia. E ancora, Karekin Cricorian, Vartan Gregorian, presidente di una delle maggiori istituzioni culturali statunitensi, la Carnegie Foundation di New York; e la documentarista Satenig Gugiughian, che vive a Roma e il cui padre è stato uno delle vittime della diaspora.

Ore 10:30 – Proiezione de LA MASSERIA DELLE ALLODOLE (122’) dei Fratelli Taviani. Introduce Carlo Coppola

LAMASSERIA DELLE ALLODOLE di Paolo e Vittorio Taviani, Italia/Bulgaria/Francia/Spagna 2007, 117’
Nel cast: Paz Vega, Arsinée Khanjian, Moritz Bleibtreu, Mohammad Bakri, Angela Molina, Enrica Maria Modugno, Mariano Rigillo, Alessandro Preziosi, Yvonne Sciò, Linda Batista.
Turchia, 1915: il partito nazionalista dei “Giovani Turchi” ordina lo sterminio degli armeni temendo un’inesistente alleanza con la Russia. In un pacifico villaggio dove le due etnie hanno imparato a convivere fraternamente, il colonnello Arkan ubbidisce agli ordini nonostante l’amicizia che lo lega alla famiglia Avakian: uomini e bambini vengono uccisi subito, le donne deportate ad Aleppo.
Durante il viaggio, Nunik, figlia di Armineh, crede di trovare la comprensione del soldato turco Youssouf mentre l’accattone Nazim e la tata greca Ismene cercano di farla fuggire.

Ore 16:00 – Proiezione di TANIEL (20’) di Garo Berberian

TANIEL di Garo Berberian, Regno Unito/Armenia 2018, 20’
Voce narrante di Sean Bean (Il Signore degli anelli; Il trono di spade) 24 aprile 1915: mentre gli inglesi stanno preparando i loro sbarchi nella vicina penisola di Gallipoli, dall’altra parte del Mar di Marmara, stanno avvenendo arresti, deportazioni e omicidi di massa degli armeni da parte degli ottomani. La casa del poeta Taniel Varoujan è distrutta, la sua poesia fatta a pezzi, il suo nome controllato e barrato nell’elenco degli intellettuali indesiderati. Era iniziato Genocidio del popolo armeno che oggi ricordiamo proprio ogni 24 aprile.

Ore 17:00 – Proiezione di ARARAT, IL MONTE DELL’ARCA (115’) di Atom Egoyan

ARARAT – IL MONTE DELL’ARCA di Atom Egoyan, Francia/Canada 2002, 115’
Nel cast: Charles Aznavour, Arsinée Khanjian, Christopher Plummer, Elias Koteas,Marie-Josée Croze, Eric Bogosian, Brent Carver, Bruce Greenwood.
Un artista tenta di dipingere il ritratto di sua madre. Un regista vuole realizzare il film della sua vita. Un ragazzo cerca di oltrepassare la dogana. Una giovane donna vuole capire come ha fatto suo padre a sparire.
Un attore interpreta il ruolo del cattivo senza misurarne le conseguenze. Una sola cosa li unisce: la situazione dell’Armenia.

Ore 19:00 – Spazio GAIFF. Introduce e commenta le opere selezionate Harutyun Kachatryan, Direttore del GAIFF.

Proiezione di:

DECEMBER di Arman Harutyunyan, Armenia 2019, 22’

Il film documenta quattro giorni della campagna elettorale di due candidati al Parlamento armeno nel dicembre 2018. I personaggi del film sono persone comuni, abitanti della regione armena di Armavir, che i candidati incontrano nel corso della loro campagna. Il film è una rappresentazione di ciò che dicono, dei loro comportamenti, del loro modo di vivere e della loro mentalità.

THE TRIAL di Lilit Movsisyan, Armenia 2019, 22’

11 operai che stanno costruendo una chiesa trovano un ragazzo nel cantiere e sospettano che sia il ladro che ruba ogni giorno il loro salario da un anno. Ognuno di loro ha un motivo per essere arrabbiato con lui e per incolparlo per i problemi della propria vita.

BAINA di Lilit Petrosyan, Aremenia 2019, 19’

Baina è una donna della Mongolia di quarantuno anni. Sposatasi con un uomo armeno lo segue e si trasferisce ad Antaramej, uno dei villaggi più remoti dell’Armenia, dove continua poi a vivere con i figli nonostante il marito sia morto da due anni. I suoi parenti in Mongolia cercano di convincerla a tornare nel proprio paese di origine, ma lei non vuole lasciare l’Armenia. Baina era una cantante lirica, mentre ora fa
lavori da uomo per prendersi cura dei figli. Il film è sull’amore per il quale Baina è venuta in Armenia e continua a viverci. Lei infatti ha un solo obiettivo: realizzare i sogni dei suoi figli che per parte loro sono sempre di aiuto alla madre.

Ore 20:00 – Saluti delle autorità

Ore 20:30 – Proiezione di GREAT EXPECTATIONS (60’) di Sona Simonyan. Introduzione di Harutyun Kachatryan, Direttore del GAIFF

GREAT EXPECTATIONS di Sona Simonyan, Francia/Georgia/Armenia 2019, 60’
Gyumiri è per dimensioni la seconda città dell’Armenia e in 20 secondi un terremoto ha ucciso 25.000 persone spazzando via oltre 20 km di territorio. Sono nata in questa città morta che ha smesso di crescere ed è rimasta uguale da allora sotto l’ombra oscura della catastrofe e dove ogni neonato deve in qualche modo prendere il posto di qualcuno che è morto. 30 anni dopo, la generazione post catastrofe di cui faccio parte continua a porsi la stessa domanda: rimanere o andare via?

Ore 21 : 30 – proiezione di LE VOYAGE EN ARMEMIE di Robert Guediguian

LE VOYAGE EN ARMÉNIE di Robert Guédiguian, Francia 2005, 125’
Nel cast: Ariane Ascaride, Gérard Meylan, Chorik Grigorian, Roman Avinian, Simon Abkarian, Serge Avedikian, Kristina Hovakimian, Madeleine Guédiguian, Jean-Pierre Darroussin, Jalil Lespert, Marcel Bluwal.
Quando gli viene diagnosticata una grave malattia, poiché sa che non ha più molto tempo da vivere, Barsam decide di realizzare il suo sogno di tornare in Armenia, la sua terra natia. Barsam ha una figlia, Anna, una donna che sembra essere sempre sicura delle sue azioni e dei suoi sentimenti e, prima di morire, vorrebbe regalarle il dono per lui più importante, la capacità di saper dubitare. Architetta così un piano. Fugge dalla Francia all’improvviso e senza dire niente ad Anna, ma le lascia numerosi indizi che, ricomposti, le permetteranno di ritrovarlo. Anna parte alla ricerca del suo vecchio padre e, come lui desiderava, compirà un viaggio di formazione, rivivendo una nuova adolescenza. Quando i due si ritroveranno l’uno davanti all’altra, in un piccolo villaggio tra le montagne del Caucaso, saranno entrambi cambiati. Lui ora è un uomo in pace con se stesso e lei si è trasformata in una donna pronta a mettersi in discussione e ad interrogarsi sui propri sentimenti e sulla propria vita.