Sudestival 2019

09 Febbraio
L’estate di Gino

di Fabio Martina, Italia 2018, 80’

 

Produzione: Circonvalla Film, Habanero, Noura, Nitrato Moovie

L’estate di Gino è un docufilm che racconta l’estate trascorsa in Sardegna da Don Gino Rigoldi – cappellano prossimo alla pensione dell’Istituto di Detenzione Minorile di Milano Beccaria – con gli ex detenuti e i giovani incensurati di cui si prende cura e che porta con sé in vacanza. Qui nella splendida cornice dell’isola mediterranea, passano insieme le loro giornate al mare, a giocare a pallone, a nuotare, a camminare, a chiacchierare; tra uno scherzo, una risata, una discussione animata, conosciamo questi ragazzi – provenienti da tutte le parti del mondo, che ci racconteranno ciò che è stato e quello che sarà della loro vita, facendo emergere il desiderio di ricominciare, di riscattarsi, per poter essere finalmente liberi. Mostrando la relazione affettiva tra Gino e i suoi “figli”, il film non è solo un omaggio a questo prete che ha dedicato la sua vita agli altri, ma soprattutto si pone come una profonda e poetica riflessione sul vero senso di paternità in un’epoca priva di sostanziali punti di riferimento.

Sabato 16 febbraio, Sala Eventi della Biblioteca “Rendella”, ore 18:00

IL REGISTA – Fabio Martina

Brindisino da parte di padre e di madre, autore di documentari e di film di fiction, Fabio Martina, dopo una laurea in filosofia, la frequentazione della Scuola del Cinema di Milano e una lunga collaborazione con l’azienda Rai nell’area regia, firma e produce audiovisivi nella Milano vibrante dei primi anni del 2000. I suoi lavori trattano di temi sociali, etici e filosofici e mettono in discussione i cliché e gli stereotipi della società moderna. Il suo precedente film documentario, A due calci dal paradiso, è diventato un piccolo cult e se ne continuano ad organizzare proiezioni a 12 anni dalla realizzazione. Nell’autunno del 2017, esce nelle sale cinematografiche il suo primo lungometraggio di finzione dal titolo L’assoluto Presente, prodotto da Circonvalla Film con il sostegno di Fondazione Cariplo.